
Teoricamente non servirebbe nè questo post nè un'introduzione, ma il fatto che "lei" mi abbia scritto qua e il fatto che dica che "non le interessa" mi porta ad agire così.
Non vorrei rispondere pubblicamente però considerato che non sono sicura leggerà la mail che le ho appena inviato ho pensato di postare la risposta, perchè magari fra un po' quando la rabbia le sarà passata avrà voglia di leggere la mia risposta, e allora la lascio anche qua.
Vale anche come commento a tutti quelli che hanno scritto qualcosa in merito alla situazione.
Perchè "prisma"? Non lo so, nel senso che mi è venuta una riflessione...ma che potrebbe essere benissimo senza senso...è più un accostamento...
Un prisma scompone la luce, un unico raggio quando vi passa attraverso assume colori differenti...e così è con la verità di tutta questa storia...è una ma passando attraverso me e lei ha assunto colori, tonalità e caratteristiche diverse.
Perchè è così che funziona.
Entrambe diciamo la nostra verità.
E non sarebbe nemmeno corretto dire in questo caso che quella "vera" sta nel mezzo. Perchè non esiste, perchè ognuno è unico a sè e vive le cose a modo suo.
Quanto segue è la mia risposta.
Adesso che mi hai detto tutte queste cose stai
meglio?
Erano cose mie queste, non mi sono insinuata IO nella tua vita ma TU
nella mia, il blog è mio, non lo legge nessuno a parte pochissime persone che
nemmeno sanno chi tu sia, e nemmeno gli importa di chi parlo io, perché non si
giudicano le persone, ci si legge e basta.
E si Marti, a volte anche senza
volerlo ci si fa male.
La realtà è questa.
Non venirmi a dire che sei
stata l’UNICA a cercare di riparare l’amicizia, perché la prima che ti ha
cercata sono stata io! Dopo che tu mi avevi “tolta” perché ti davo
fastidio.
E ti sei pure presa del tempo per riflettere… E io ho
aspettato…anche se non capivo cosa ci fosse di difficile, visto che la prima a
fare “richiesta d’amicizia” eri stata tu.
Ma ok.
Ritorni e sei la prima a
dirmi che sarà difficile ricostruire il vecchio rapporto.
Mi bastava, doveva
procedere lentamente, non c’erano regole né mosse.
E sai la verità è proprio
quella che ti ho detto, io non ti cercavo perché quel cazzo di fastidio si
avverte. Ed è quello che faceva male. Poi se ci vuoi credere o meno problema
tuo.
Torniamo ancora più indietro…
A quello che non c’è stato.
Se
sapevi come cazzo sei fatta perché mi hai trascinato in questo cazzo di
niente?
Da parte mia mi sarei tenuta tutto lo sai, finchè non mi
passava.
Invece tu no, nonostante sapessi che rovini puntualmente questo
genere di rapporti mi ci hai trascinata, dopodiché, arrivate al livello
successivo mi fai il discorsetto sull’amicizia che è importante, perché non ci
pensavi prima?! Perché forse evidentemente in quel momento pure tu ti sei
lasciata prendere da altro?
Non può essere stato così anche per me?
…Cazzo
ho pensato fosse una paranoia plausibile, ti ho detto tranquilla, calma goditi
il momento o rischi di rovinare tutto prima ancora che inizi.
Mi hai dato
ragione.
E’ ipocrisia questa? Dove sta la falsità?
Quello che ho detto
pensavo… Anche perché non vedevo motivo di farsi tutte queste paranoie. E
soprattutto visto come son fatta per una volta volevo davvero che le cose
andassero da sé, senza farsi travolgere da pensieri assurdi, senza rovinare
tutto per colpa di un cervello che a volte viaggia troppo
velocemente.
Sembrava tutto ok…
Bei momenti ce ne sono stati, a me faceva
star bene parlar con te, ragionar con te, raccontarsi com’era andata la
giornata…
Io ti avevo incontrata e tutto il male che avevo addosso era
sparito.
Io ti frequentavo e sentivo delle cose che erano finalmente mie, che
partivano da me.
Non me ne fregava un cazzo di cosa fossero e di dove mi
avrebbero portato, me le volevo vivere e basta sul momento per quello che
erano.
Volevo star tranquilla.
Poi sta a vedere cosa cazzo è
successo.
Di nuovo silenzi, sei cambiata…
Non eri più quella che
conoscevo.
Te ne sei uscita col fatto che inevitabilmente certe cose
cambiano, certe si ma tu le avevi cambiate tutte.
Il massimo lo hai raggiunto
con l’ennesima domanda, per la quale tra l’altro avevi già avuto risposta,
stavolta però non lo chiedevi come la prima volta… Volevi una sorte di permesso,
volevi non avere sensi di colpa se avessi ceduto…
Non potevo liberarti io da
quello, quello lo stavi creando tu…per qualcosa di tuo.
Potevo solo ripeterti
di star tranquilla.
Ma il modo in cui me lo avevi chiesto, le giornate
precedenti di silenzio, di distacco, erano stati quei momenti a
cambiarmi.
Però avevo capito che non c’era nulla da fare.
E quindi ho
provato a non legarmi di più.
Sai com’è, quando tieni a qualcuno, cerchi
anche di andargli incontro.
Non conoscevo questo lato di te, non lo credevo
così…
Mi ha spiazzato.
Pensavo che lasciarti libera, senza legami, senza
restrizioni ti avrebbe permesso davvero di viverti la cosa così come
veniva.
Era anche qualcosa che facevo per me.
Non ho voluto esser
soffocante, ho lasciato libertà all’altra persona, ma non ha funzionato.
E
poi è venuto tutto il resto.
L’ultima volta che ci siamo viste l’ho capito
che ormai non c’era più nulla.
Qualunque cosa fosse, era sparita.
Si è
vero sto male per te.
Non pensare però di avermi spezzato il cuore o altre
menate simili.
Sto male perché penso a com’eravamo prima e vedo come è andato
perso.
Sto male perché vedo come siamo ora e sembriamo due persone
completamente diverse.
Ripeto: cosa volevi che ti dicessi? Io non volevo
parlare di nulla e non avevo nulla da dirti.
Da te ho visto egoismo quando mi
hai trascinato in questa storia. Dopo di che si mi prendo tutte le
responsabilità del caso.
Da te ho visto mancanza di rispetto e di sensibilità
quando mi hai fatto aspettare.
Da te ho visto mancanza di sincerità quando mi
hai lasciato in silenzio.
Pensa pure tutte quelle cose di me, io non sono
stata falsa e ipocrita, quello che ti ho detto lo pensavo, era guidato da quello
che sentivo e quello che sentivo mi diceva di agire in quel modo.
Sono stata
coerente con quello che ho detto perché son rimasta con te finchè mi hai
“voluta”.
Dopo ti sei allontanata, un minimo di pensiero per come potessi
stare non ti ha nemmeno sfiorata.
Ho agito male a postare sul blog invece di
parlare con te?
Ma dimmi tu saresti andata a parlare con una che fa come hai
fatto tu negli ultimi tempi?
Non credo, almeno io no.
Io sono un muro? Beh
lo sei stata anche tu…
Sarò stata stronza anche io, può essere, chi mi
conosce sa che posso esserlo benissimo.
Ti andavo bene solo quando ero
presente, disponibile, DOLCE!
E invece no, so esser stronza anche
io...soprattutto quando sono arrabbiata, delusa...e sto male!
Quello che mi
hai scritto non mi mette in crisi. Non come attacco alla mia persona.
Non
volevo comunque avere nessun effetto su te.
Mi sfogavo scrivendo. Buttavo
fuori.
Non faccio la vittima né l’anima pura.
So che durante quella
situazione ho sempre cercato di agire per il meglio.
E cazzo so di averti
SEMPRE trattata bene.
So di essere stata sempre sincera.
Di averti
rispettata.
Se da quello che ho scritto ti vedi addosso l’attributo di
stronza senza cuore quella è una tua traduzione…
Per un periodo mi sei
sembrata così come ti ho descritta. Ti sei allontanata e te ne sei fregata di
come stavo io da questa parte.
E questo mi fa incazzare.
E se voglio lo
scrivo.
Ora non cadere tu nel vittimismo né nella parte dell’anima innocente
ferita.
Sei diventata l’immagine speculare alla mia con questo commento.
E
adesso sai la mia versione.
4 Punti di vista:
Guardo il prisma con la scomposizione dei colori e mi viene in mente "The Dark Side of the Moon", proprio così, il lato oscuro della luna. Ognuno ha il suo, una tua verità è relativamente "vera" rispetto alla mia, che sono a tutt'altra angolazione di visuale. Fatto sta, e qui ci tengo a ribadislo, che ci sono cmq delle verità indiscutibili, e sono quelle che riguardano i limiti del rispetto altrui. Quelle non sono soggettive, devono essere necessariemente oggettive, ce lo insegna l'educazione (dovrebbe in realtà). Un abbraccio
potrebbe essere contraddittorio...ma è una bellissima lettera d'amore.
credo anzi so, che in ogni piccola parte di te ci sia del buono, senza punta di retorica ne desiderio di compiacerti ti dico, che dopo tanto tempo da quando ti conosco, mi hai stupita.
ho creduto di conoscerti un po, perchè dalle parole io definisco le persone e mai, le giudico.
ma quello che hai scritto, fuori dalla tua pelle e scavato in fondo in fondo, nella parte buia del tuo cuore, oggi mi ha dimostrato che non mi sbagliavo.
sei una delle poche persone che vorrei presenti nella mia vita, per sempre.
@Yashanti: se sembra davvero quello che dici allora forse è meglio che non l'abbia letta.
@Maraptica: preferisco sempre le tue "angolazioni" rispetto alle mie, sai?
@Maira: io di certe cose che mi riguardano nemmeno mi rendo conto, poi arrivi tu, e mi fai vedere oltre, e a volte quello che vedo mi fa paura, perchè quello che percepisci tu non è mai "semplice"...
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