giovedì 25 giugno 2009

Dissociazione

Ma capita anche a voi di rileggervi dopo tempo e pensare "Ma l'ho scritto davvero io? Scrivo davvero così? Sono parole mie?"

6 Punti di vista:

Maraptica ha detto...

Ma in senso positivo? O negativo? Nel senso... "ma sono davvero capace io di scrivere una cosa così bella?"...oppure..."se questo l'ho scritto io faccio proprio pietà!?" ;)

liberoPensieRoberto ha detto...

oh iesss

ho conservato monologhi, appunti di diario, parole parole parole di tanto tempo fa, è incredibile rileggerle e capire quanto sia diverso oggi.

Nel bene o nel male (per rispondere anche a Maraptica) per me è sempre crescita.

the black cat ha detto...

troppo spesso e mi tocca fare dei repulisti clamorosi

Malex ha detto...

@Maraptica: diciamo in nessuno di quei sensi, solo dal punto di vista dello stile, se poi faccia pietà o meno è un altro discorso, anche perchè non mi piace come scrivo...quindi... ^^
@Roberto: non mi vedo diversa, nel senso che l'esser diversi implica un prima, un poi e un passaggio, quindi teoricamente dovresti "riconoscere" che hai scritto tu quelle cose, ma è proprio come se non fossero un modo di sentire e di metterlo per iscritto miei. Come se stessi leggendo la storia di qualcuno che ha vissuto le mie stesse identiche cose.
@Black cat: perchè fai repulisti?

Train of thought ha detto...

io penso che quando uno scrive in qualche modo sfoga tutte le emozioni e i sentimenti che prova in quel momento.
E' normale che a mente "lucida" ciò che uno ha scritto può risultare "esagerato"

liberoPensieRoberto ha detto...

è un punto di vista molto interessante, mi lasci a riflettere.