venerdì 5 giugno 2009

In una foto... "umorale"

Tienimi con te mentre affogo nel calore di una
foto che mi grida di te ma non può portarti qui ...


La fotografia come forma d'arte mi sembra una gran ca##ata, pensiero mio, libero...portate pazienza, mi perderò chissà quali grandi capolavori, ma non mi trasmettono proprio nulla giuste angolazioni, luce perfetta e bla bla bla...preferisco una foto, che per quanto "scadente" sia agli occhi del più bravo fotografo del mondo, però trasmetta lo stato d'animo di chi l'ha scattata.
Non sto parlando nemmeno di quelle foto che magari si fanno nei giorni in cui si è in famiglia riuniti, o tra amici e allora si fanno le foto di gruppo, o si fotografa anche la cosa più stupida...quelle sono più istantanee di un certo momento della propria vita, esistono per ricordare, le guardi ed è ovvio che si percepisca come si stava durante quegli istanti, ma appunto avverti un clima generale...che è diverso da quello di cui parlo io.
Io parlo di quelle foto che le guardi e capisci subito cosa sentiva chi ha fatto quella foto nell'istante preciso in cui l'ha fatta...
Non sono facili da trovare, io ho avuto la fortuna di vederne un paio.
La prima era una foto fatta da un palazzo, a New York, prendeva un po' degli altri palazzi, un po' del cielo, il sole stava tramontando...era così cupa, così triste, chi l'aveva fatta quel giorno era andata a casa di una sua zia (era il posto da cui aveva scattato la foto), a raccogliere un po' della sua roba, la zia era morta da poco, e dopo aver sistemato, prima di andarsene aveva sentito l'impulso di fare quella foto guardando fuori dalla finestra...
Lo stato d'animo che provava aveva trovato una sua forma all'esterno o forse semplicemente l'aveva plasmato, io questo non lo so, non so come funzioni, so solo che quell'immagine trasmetteva perfettamente il mondo visto da chi in quel momento stava male e aveva addosso un dolore, il dolore di chi prende gli oggetti di chi gli è stato caro, li sistema, li ripone accuratamente in una scatola, e mentre lo fa magari pensa a qualche momento particolare passato insieme...
Si avvertiva.
Un'altra volta invece mi è capitato di vedere un'altra foto, era un primo piano, semplicissimo, nulla di rilevante, il viso di una persona, ma caspita quanto si percepiva cosa provava verso quella persona chi aveva scattato quella foto in quel momento, diceva tutto, era una dichiarazione "istantanea", chiarissima...
E sapete una cosa? Mi son chiesta qualcuno mai mi "fotograferà" in quel modo?

4 Punti di vista:

Maraptica ha detto...

Magari non ti fotograferà in quel modo, ma userà mille altri modi ancora per farti capire cosa voglia dire l'amore.

Malex ha detto...

...forse sì o forse no...va bene in entrambi i casi, ogni tanto mi trovo a pensare queste cose, che vorrei anche io una foto, una lettera, quello che vuoi tra i "mille" modi di cui parli, ma ormai son momenti quasi impercettibili, il volerli diminuisce sempre più, che le cose vadano come devono andare, se nulla di tutto questo è previsto per me mi sta bene...
I momenti in cui li voglio spariranno.

Maraptica ha detto...

... e magari, proprio quando non ci pensi più... arriveranno! ;)

Malex ha detto...

Mah :)
Investo su altro, almeno ho qualche feedback positivo :)