Nasciamo sempre in 3.
Appena un essere umano viene al mondo automaticamente il suo destino si intreccia a quello di altre due persone. Il legame è diretto con una e indiretto con l'altra.
E così in una concatenazione infinita.
A un certo punto della vostra vita incontrerete qualcuno e ve ne innamorete, questa persona non vi si filerà perchè ama qualcun altro, che a sua volta ama qualcun altro ancora...
In una spirale infinita.
Alla fine troverete comunque una persona con cui condividere la vostra la vita e starete bene, ma ogni tanto, in un angolo remoto della vostra testa penserete a quella persona e a come sarebbe stato se...e sono pronta a scommetterci che se mai alla fine si facesse avanti sareste anche capaci a cedere e buttare all'aria anni e anni di felice convivenza pur di star con quella persona.
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16 Punti di vista:
Sono d'accordo con te, perchè ho vissuto praticamente tutto quesllo che hai detto..
..però considero questa cosa come un semplice dato di fatto, non un assioma.
La consapevolezza di meccanismi viziati che influiscono su di noi è un passo importantissimo, ma è solo il primo step secondo me.
Il secondo step, e ne abbiamo già discusso, è sganciarsi da tutto questo, vivendo di volta in volta emozioni autentiche. Il QUI E ORA, insomma.
Ergo: ti piace una?
La corteggi.
Non ti piace più perchè ami un'altra?
La lasci spiegando la verità.
Vuoi chiudere con un fratello o un padre o una madre?
Chiudi.
Vuoi ritornare sui tuoi passi rispetto alle scelte fatte nella vita?
Fallo, a chi cazzo dobbiamo rendere conto se non a noi stessi?
aggiungo..
Il mio motto, che scrivo un po' ovunque, è "libero, dal peso d'inutili sforzi".
Gli altri di etichetteranno come libertino e anarcoide (come autoironizzava Gaber).
Si fottano, punto e basta.
Roberto...quando si tratta di persone bisogna render conto anche a loro. Sempre :)
Ovviamente ognuno è libero poi di agire come gli pare, semplicemente io non condivido. E finchè la tua filosofia di vita (inteso in senso generale, come modus vivendi et operandi di chi la pensa come te, non parlo direttamente di te) non si intreccia con la mia vita nulla da obiettare. Se invece capita a me devi render conto, come io dovrò farlo con te per ogni azione che ti riguarda.
Secondo me, c'è un equivoco di fondo nel nostro discorso.
Ciò a cui ti riferisci tu a me pare piuttosto il rispetto per il prossimo. E' buona cosa rispettare chi ci circonda, e siamo decisamente d'accordo 8penso di avertelo dimostrato).
Se parliamo di doveri, però, il discorso cambia luce: nel momento in cui evito di fare una certa cosa perchè devo rendere conto a te (non a te, in generale), automaticamente le tue esigenze assumono un livello superiore alle mie.
Il che è impensabile, perchè siamo tutti uguali.
Il problema, poi, acquisisce maggior peso quando, per rendere conto agli altri, non facciamo nemmeno ciò che piace a noi, anche se non fa male a nessuno.
"a cui ti riferisci" senza tu...
Eppure ci sono persone che stanno insieme da decenni senza particolari attriti durante gli anni. Persone che si sono scelte una volta e si sono "tenute" per sempre. Io credo che il terzo incomodo sia generalmente una persona che non ha le caratteristiche sufficienti per essere ben accetto. Spesse volte il terzo incomodo pensa di essere il terzo incomodo ma in realtà e LO ZERO o soltanto L'INCOMODO.
Per caso qualche volta non t'è mai capitato di pensare "Ah, se non ci fosse stato" ... "Ah, se fossi arrivato prima" ... "Ah, se si lasciano allora subentro io" ... "Ah, se crepasse in questo istante".... e invece NO. Se non ci fosse stato, se crepasse, se si lasciassero non passi di grado! Anzi, magari le rompi pure le palle perchè t'attacchi e le rovini la piazza!
@Roberto: Non ci capiamo mi sa...io rispondevo al tuo "modo di fare" molto free, quando dici "fallo" io ti dico sono d'accordo, gli altri diventano un freno o un ostacolo solo se gli diamo noi questo ruolo, solo se prima di pensare a noi pensiamo a loro, ma quando mi dici "vuoi chiudere con un parente - chiudi" sicuramente alla fine lo farò, perchè l'ho fatto già quindi so di esserne capace, dico solo che quando non si ha a che fare con oggetti o eventi o situazioni ma con persone la gestione è più difficile.
Tutti seguiamo quello che vogliamo perchè siamo degli emeriti egoisti, ma ho una coscienza che magari mi porta a scegliere il modo migliore per farlo o almeno quello che farà meno danno.
Se poi mi trovo nel secondo caso, quello di non fare male a nessuno allora sono ancora più d'accordo, faccio quello che mi pare e fine.
@Giovanni: Non è questione di gradi o gerarchie, non è questione di son meglio io o sei meglio tu, e se non c'è l'altro allora ho una possibilità... Inoltre non si rovina la piazza a nessuno, se non ti vuole non ti fa attaccare da nessuna parte. Io son dell'idea che per ogni persona che si incontra il "tipo" di affetto o amore è diverso. Tutto qua. Son convinta che se domani incontrassi qualcuno potrei benissimo innamorarmene e sentirmi in un modo ancora diverso rispetto a come mi sono sentita nelle volte precedenti. Son convinta che se mi si presentassero davanti tutte le persone che ho amato alla fine per una...e una sola di loro...sentirei qualcosa che mi porterebbe a sceglierla sopra a tutte...che sia il primo amore, l'ultimo o quello di mezzo non lo so. Certe cose non si sanno a priori. Questo non vuol dire che chi non "scelgo" per me vale zero. Se così fosse allora quello che ho provato era falso.
E ma a tua detta tu dovresti avere qualcuno che ti sta alle calcagna e qualcun'altro che sta alle calcagna di quella persona alla quale stai alle calcagna tu. X vuole Y, Y vuole Z, Z vuole N e questo complica terribilmente le cose. Ma chi lo vuole X? Nessuno.
In che senso quindi si parla di III incomodo? Se esistono beni differenti il III incomodo non dovrebbe sentirsi tale.
Se Franco vuole Lucia ma a Lucia piace Peppiniello, per FRANCO, PEPPINIELLO sarà il III incomodo, se ho capito il tuo ragionamento.
Poi FRANCO si rompe le palle e va con dorotea, s'accontenta. Passano anni, e poi Lucia stranamente vuole Franco. Franco lascia Dorotea dopo averla sfruttata? Non credo. O se così fosse, scema Dorotea a non aver capito nulla.
Tuttavia per la situazione iniziale. A Lucia piace PEPPINIELLO (il III incomodo secondo Franco) ma a Franco, Lucia vuole un bene differente, come dici tu... e quindi PEPPINIELLO non può essere IL TERZO INCOMODO.
Franco non è nato con Lucia e Peppiniello.
X lo vorrà un non meglio definito "K"!
Nel mio ragionamento è Franco il 3° incomodo, è lui di troppo perchè vuole qualcuno che non se lo fila!
Inoltre Franco a sistemarsi con Dorotea non la usa, la ama e basta!
Puoi stare a confutare la mia teoria all'infinito, la pensiamo diversamente, perchè forse abbiamo vissuti diversi.
Io rimango della mia opinione.
Mah, no, più che altro ho fatto un po di confusione:
"e sono pronta a scommetterci che se mai alla fine si facesse avanti sareste anche capaci a cedere e buttare all'aria anni e anni di felice convivenza pur di star con quella persona"
Se franco ama e basta Dorotea ....
..mi hai fatto tornare in mente quel film, di qualche anno fa: Sliding Doors.. per quanto le evitiamo o le forziamo, certi accadimenti, pare godano di vita propria, noi siamo solo marionette..
@Ines: beh come paragone non c'è male, è uno dei miei film preferiti, detto poi a me che credo fortemente che certe cose non accadano per caso è una "conferma".
@Giovanni: il tuo Franco vive in un mondo "surreale" (per me).
Certo che vista così, è un casino! Sembra quasi un libro di Moccia!!
Sono passata qui per caso e mi sono iscritta fra i tuoi sostenitori: ci rivediamo quindi! Ciao e ... interessante quello che dici, ma anche triste, quasi la ricerca della pace (non voglio mica scomodare la felicità) sia un viaggio impossibile..
Ciao :) grazie per il commento e per il "sostegno".
Sì Giovanni per spiegare le cose riduce tutto a "pratici" minimi termini, ovviamente la mia era una riflessione meno da soap opera.
Hai interpretato bene, parlo di pace che non trovo, e c'ho provato a cercarla in tutti i modi possibili e impossibili, modi che rispecchiavano il mio carattere e anche il suo opposto (hai visto mai ero talmente strana da non "meritarla")...ma nulla...vivo solo stati di calma apparente. Niente più.
Ci si rilegge presto...spero ;-) !
verissimo.
Certo e scommetto che ne siamo capaci tutti, certe cose non hanno logica e padroni. Poi sul come fare è un'altra questione e li viene fuori il rispetto che si ha per il prossimo. E se fosse vera la taoria della metà di ognuno di noi? il terzo incomodo non esisterebbe più, almeno idealmente.
Ciao
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