Immaginate un ring, da una parte c'è un solo pugile, dall'altra tanti.
Immaginate questo uno contro tutti, immaginate il pugile solo che prima cerca di difendersi e lottare e a un certo punto invece si chiude, si ripara e prende tutti i colpi fino a cadere a terra.
Questo è come io mi immagino il "toccare il fondo", di solito si dice che dopo ci si rialza...
Beh il mio pugile non s'è rialzato, si è a stento messo carponi e così continua a muoversi, ogni tanto prova a rialzarsi ma ecco che gli viene sferrato l'ennesimo colpo e di nuovo è carponi a terra.
E prosegue così.
"Insomma l'incontro è finito, avete vinto, cosa cazzo volete ancora?"
Mi sento così.
Vorrei solo stare in pace, non ho bisogno di niente e di nessuno, so che è così, so che posso farcela così, eppure mi arrivano, proprio come pugni a incontro ormai finito, pensieri che sembrano contraddirmi, non sono richiesti, io non li condivido davvero, eppure sono qua, provo a rialzarmi ma non mi riesce.
Sono stanca di stare così!
Di regola certe cose, certi sentimenti hanno un loro corso, è come se ci fosse un copione da rispettare per gestirli...invece io mi sento bloccata sempre nello stesso istante, perchè non voglio fare nulla, non voglio niente, non voglio nessuno.
Eppure sento di "volere", sto come se "volessi", in realtà non è così.
Sono all'impasse.
Ho tutto quello che mi serve per stare bene, ho un obiettivo, un percorso che stranamente procede bene...eppure la mattina quando mi sveglio sento che non c'è nulla che vada bene.
E' paradossale, sembra che io non sia d'accordo con me.
Mi sento come se respirassi appena, quel tanto che serve, ho il fiato corto...
Vorrei invece fare uno di quei bei respiri profondi, di quelli fatti a pieni polmoni. Ultimamente quello che vorrei è un abbraccio, di quelli belli forti, che ti fanno sentire che puoi sfogarti e piangerti tutte le tue lacrime, che c'è qualcuno là pronto a raccoglierle e "contenerle", senza chiederti perchè e percome, che puoi farlo senza dovertene poi pentire... Sono già stata così, mi sono già sentita in questo modo...se chiudo gli occhi e mi concentro bene posso quasi sentire davvero quell'abbraccio, l'aria che di nuovo riesco a respirare e stare finalmente bene... Non mi basta più scrivere qua, non mi basta più essere incazzata col mondo...
Ma la mia bombola d'ossigeno non esiste davvero, quello che vedo non c'è davvero...eppure se solo esistesse per un secondo...
Da domani torno quella di sempre, oggi concedetemi questa "scivolatina mielosa", oggi ho bisogno di farmi un bel pianto liberatorio, di dire basta, che non ne posso più di stare così, che io non voglio stare così, che non cerco una soluzione a un problema, ma che il problema io non lo voglio proprio, non voglio superarlo, non deve esistere e punto.
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6 Punti di vista:
E quell'abbraccio non può dartelo chiunque e sul quel ring ci dovrai stare fin quando un giorno deciderai di scendere. Come? Dimenticandoti di starci sopra, e del motivo per cui ci sei salita.
Sembra impossibile, ma dicono che ci si riesce col tempo.
Io non ti posso garantire nulla al momento..
Sì hai ragione e sì le tue sono le uniche parole che mi sembrano sensate...
Ti credo e so che è così.
Il punto è proprio quello, io lo voglio ma a volte certe sensazioni mi investono senza che lo voglia.
E' questo che mi urta, è questo che mi fa venir voglia di urlare "basta".
Grazie del commento. :)
Quando attraverso momenti come questo penso solo una cosa: passa. E' la speranza che le cose cambino che ci dà la forza per andare avanti. E' l'imprevedibilità della vita che ci permette di non buttarci a terra per sempre, una volta per tutte. E poi lo sai.... spesso accade di stare così male, che poi, quando si sta bene, non ci se la gode a fondo. Si diventa scettici verso "la serenità", della serie..."Meglio non gioire troppo, sicuro dura poco o è tutto falso!". Assurdo, ma a me capita proprio così.
Non ce la faccio più...e non è "autocommiserazione", è soltanto stanchezza...
MALEX@ Di niente.. Comunque se potessimo controllare le nostre sensazioni o i nostri sentimenti non ci porremmo nemmeno il problema di pensare a qualcosa. Non possiamo decidere noi, ed è un bene o un male?
Sul fatto di urlare non sono certa che abbia effetti benefici a lungo termine, ma tentare non nuoce (io comunque consigliere un posto isolato, per evitare che qualcuno pensi che stai per morire hehe)..
Sensazioni simili capitano anche a me, per fortuna molto raramente. Mi sembra di essere come un corpo che sta bene ma con un dito rotto e a causa di quel dito rotto sembra che sia rotto tutto il corpo da male che fa. Si tratta di individuare qual'è il dito rotto, quello che quando lo tocchi fa un male cane da farti sembrare che fa male tutto. ma in realta è solo un dito.
Ciao.
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