Non vi dico che giro di associazioni ho fatto per arrivare a questo pensiero.
Mi è venuto in mente il film "Ragazze interrotte", sono andata a cercarmi il pezzo finale in cui Lisa, la protagonista, finalmente esplode...non ve lo posto tutto ma solo il pezzo che mi interessa:
Lisa: Perché sei libera? Credi di essere libera? Io sono libera! Tu neanche lo sai che cos’è la libertà! Io sono libera! Perché io respiro, invece tu, tu ti ci strozzerai con la tua mediocre piccola vita del cazzo! Sai ci sono troppi muri nel mondo, troppi muri contro cui spingere la gente. E c’è troppa gente che chiede di essere spinta: gente che ti implora di essere spinta! Lo capisci, ti… ti scongiura di spingerla contro il muro! E allora io mi domando, si continuo a farmi sempre la stessa domanda: perché nessuno ci mette me con le spalle al muro? Perché nessuno mai allunga la mano e mi strappa fuori la verità e mi dice che sono solo una puttana e che i miei genitori vorrebbero che fossi morta!
Susanna: Perché tu lo sei già morta Lisa! Non interessa a nessuno se tu muori perché è da tanto che sei morta! Il tuo cuore è gelido! Ecco perchè continui a tornare sempre qui. Tu non sei libera: hai bisogno di questo posto per sentirti viva. Sei patetica!
Ebbene, mi son chiesta cosa facesse sentire viva me, ma me lo son chiesto imponendomi di essere sincera, e discutendo con un'amica che da poco aveva rotto con il suo ragazzo siamo arrivate addirittura a delineare la differenza che c'è tra amore e infatuazione.
E con questo giro il collegamento è concluso.
Quando ci si infatua di qualcuno, quando qualcuno comincia a piacerci beh tutti sappiamo che non si capisce più una mazza.
Pensiero fisso più altri miliardi di sensazioni mai provate, insomma una botta di vita, si cammina a 3 metri da terra, ci si senti no vivi ma super vivi...a livello fisico e mentale.
Insomma il top.
Se siete abbastanza fortunati e la storia va avanti saprete anche che dopo un po' si ritrova un equilibrio, ci si calma e...finisce tutto? No...
Questo lo pensa o forse erroneamente lo sente chi pensa che siano quelli i sintomi per sentirsi vivi...
Così come c'è chi fa sport pericolosi e ha bisogno di sentire l'adrenalina scorrere lungo tutto il corpo per sentirsi vivo, o chi si droga perchè deve sballarsi e avere sensazioni forti...
Quindi la ricerca è ossessiva e continua proprio perchè è un essere vivi fittizio.
Ecco perchè questo continuo "ritornare" sempre in "questo" posto.
Cosa si sente in quei momenti? Solo il proprio corpo...beh secondo me l'esser vivi va oltre.
Posso affermare con certezza che quando mi sento sola, che quando penso di sopravvivere e non vivere non mi mancano le botte di adrenalina che ho quando faccio un esame, non mi manca l'ebbrezza di andare a 250 km/h in autostrada, non mi manca la scarica di sensazioni che ho quando mi innamoro...
Mi mancano la soddisfazione di essermi rotta il culo a studiare e aver preso un bel voto e aver imparato qualcosa, mi manca la sensazione di libertà che spesso avevo quando prendevo la macchina e giravo per ore e stavo bene...solo io, la strada e lo stereo a palla, mi manca la sensazione di esistere per qualcun altro, quelle piccole cose che vengono dopo...
Tutto il resto è falso, tutto il resto non ci fa sentire di esistere davvero, altrimenti non ne avremmo il continuo bisogno di riviverlo, non avremmo bisogno di una continua conferma, della novità...
Chi di voi è veramente...libero?
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7 Punti di vista:
Ehi ma la prima domanda è chi si sente vivo, e potevo risponderti di si, secondo anche il tuo ragionamento. Alla fine poi mi hai fregato perchè chiedi chi è veramente libero e secondo me in maniera assoluta nessuno, e per fortuna perchè ci sono gli altri, perchè ci sono delle regole e perchè ognuno di noi si prende degli impegni. Posso dire che sono poco incatenato, ed alcune delle catene che ho me le tengo volentieri.
Ciao
L'ho fatto apposta :)
Li vedo come sinonimi (e qua ci sarebbe da fare un altro bel post!)...
Tu scegli liberamente di impegnarti, di rispettare delle regole, perchè fanno parte dell'esser vivi, nessuno te lo impone, e così come nessuno te lo impone puoi benissimo decidere da un giorno all'altro di smettere di seguire quelle determinate regole e di impegnarti.
Se resti è perchè lo vuoi tu.
Quando si fanno le cose veramente e solo per "dovere" infatti non ci si sente "vivi", ci si sente costretti, ci si trascina e non si sta bene.
Quando la fai perchè sei tu a volerlo allora non c'è problema, nemmeno lo avverti che stai seguendo delle regole.
No? :)
Altro che un post, ce ne sarebbero da fare più di qualcuno :).
È vero quello che mi dici, sento di condividerlo, ma è anche vero che certe scelte ci capitano, per esempio io posso scegliere di avere un figlio e provo a farlo, poi succede che non ci riesco perchè ho problemi. Potrebbe succedere anche che non penso propio ad avere un figlio e per un "attimo di distrazione" la mia ragazza rimane in cinta, quidni scelgo di tenerlo. Sono scelte che uno fa liberamente ma condizionate dai fatti della vita, e che la vita stessa ci ha messo davanti senza chiedere permesso. Ecco... allora è come dici tu se vivi, ti capitano delle cose che ti fanno scegliere quindi sei libero... Uh che difficile definire la libertà, almeno per me :P
Ciao
Leggo quello che scrivi, mi sembra di trovare la "risposta" ma è come se mi sfuggisse qualcosa, non so se rendo l'idea... :)
Ha qualcosa forse di paradossale, come a dire se si vive davvero allora ci si da la possibilità di avvicinarci alla libertà e contemporaneamente si rischia di perderla, se non si vive davvero allora si è liberi ma è più falso di quanto si creda.
E' la vita, ti capitano delle cose senza che ti sia stato chiesto il permesso, ma appunto è il caso, il corso degli eventi, se la leggiamo da questo punto di vista e la estremizziamo si potrebbe anche dire che allora dal momento che si viene al mondo (alla vita appunto) si perde la libertà (tu hai deciso di nascere? i tuoi genitori ti hanno chiesto se ti andava di farti qualche annetto in questo pazzo mondo? no...) o addirittura non esiste.
Io penso che viviamo e che abbiamo sempre la possibilità di scegliere, forse quello di cui parli tu è la libertà "assoluta" (dal mio punto di vista chiaramente), nell'esempio che mi hai dato tu appunto scegli di tenere il bambino, nessuno te lo impone, e come in tutte le cose io penso che in ogni scelta bisogna saper distinguere se lo si fa per dovere o per volere, nel primo caso meglio lasciar perdere, ci si condanna e basta.
Nessuno è libero, abbiamo dei limiti, certe cose non si possono fare perchè marchiate come "cattive", bellissimo il film, mi era rimasto impresso, complimenti, a presto!
Filosoficamente, ma anche seguendo un filo logico si dovrebbe partire dal concetto di libertà.
La libertà è una parola inventata si può dire, perchè non può esistere. In qualunque attimo della tua vita tu hai due o più possibilità, perfino quando si và a comprare il pane hai scelta.
Bè finchè ci sono scelte da fare non si parla di libertà, perchè libertà appunto significa non essere condizionati da nulla.
Però forse tu parli di libertà di scelta..
Comunque essere vivo secondo me è un discorso da prendere sulle metafore ed è soggettivo, c'è chi si sente vivo drogandosi, chi si sente vivo solo dopo aver fatto una famiglia chi ancora buttandosi da un aere col paracadute..
Siamo tutti vivi biologicamente, ma dentro?
Non so..
Si, rendi l'idea io ho un po la stessa sensazione :P. Ad ogni modo mi pare che siamo sulla stessa linea, solo che è un concetto vasto e interessante, e forse causa questo qualcosa che mi sfugge non ho propio le idee perfettamente chiare :). Buona serata
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