lunedì 19 ottobre 2009

File di sola lettura

Stavo eliminando il blog, poi non so cosa mi abbia fermato, c'è anche l'opzione che ti permette di salvarlo, ho pensato di usare quella, di tenerne una copia sul disco rigido, ho fatto la prova, l'ho scaricato, ho aperto il file...non c'erano i vostri commenti, a quel punto non aveva senso salvarlo, mancava una delle componenti importanti.
E allora ho pensato di tenerlo, di lasciarlo on line, ma non ci scriverò più, da oggi il blog chiude, rimarrà qua per essere letto fino a oggi e poi basta, silenzio.
Gli ultimi mesi, gli ultimi post sono una delle cose più importanti che io abbia mai sentito e vissuto e come tali vanno trattati e rispettati.
Ho una memoria ottima, ricordo tutto benissimo, alcuni post li so a memoria, però non posso eliminarlo.
Prima o poi una "colf virtuale" passerà a finire il mio lavoro, quello che io non son riuscito a fare.

Day one, day one...Start over again....Step one, step one...

lunedì 12 ottobre 2009

Il vaso di Pandora

Immaginate di essere dentro una teca di plastica, in mezzo all'acqua, vedete tutto all'esterno e scorgete anche un po' di luce che vi fa pensare che basterebbe uscire di là e nuotare per raggiungere la superficie, sapete però che prima dovrete aprire la porta per poterlo fare e che l'acqua inevitabilmente vi travolgerà...quindi esitate, aspettate fino a quando non riuscite più a starci...
E alla fine quando non riuscite più a resistere lo fate.
Aprite quella porta, ed è un attimo, l'acqua vi travolge, vi "confondete", e poi lentamente riuscite ad uscire, nuotare e raggiungere la superficie...
Siete finalmente liberi...?!
No...semplicemente vi rendete conto di trovarvi dentro un'altra teca, anche questa volta per uscirne avete una porta da aprire, e questa volta è peggio, perchè siete stanchi già, perchè siete zuppi, perchè siete già in acqua, perchè avete già dovuto affrontare e superare una prova...
Vi siete liberati di qualcosa, ma adesso avete qualcosa di ancora più grande da affrontare...

Quando dai a qualcosa il titolo di "reale" non puoi più tornare indietro, la realtà devi affrontarla perchè esiste, quando smetti di controllare gli eventi loro finalmente possono essere tutto quello che erano solo potenzialmente, più tempo li hai controllati maggiore sarà l'onda d'urto con cui torneranno a colpirti...
Alzati Malex, lasciati colpire, senti la realtà e gli eventi con tutta te stessa, fin nel profondo della tua anima, perchè solo quel posto è capace di affrontarli...
Il vaso di Pandora è aperto, lascialo fare...

venerdì 2 ottobre 2009

Sua sponte

A volte mi trovo a lamentarmi con gli altri perchè non fanno certe cose nei miei confronti, perchè non pensano a certe altre... insomma mi trovo a pretendere delle cose e a arrabbiarmi se non le fanno.
Ma a un certo punto che senso può avere? Se una persona non le fa spontanenamente un motivo ci sarà, non si sente di farle, non le vengono in mente, non ci pensa. Punto!
C'è poco da arrabbiarsi e rivendicare.
E poi una volta che facciamo le nostre richieste dove sta la soddisfazione?
Dove sta se poi quando finalmente avremo ottenuto quello che volevamo è stato così perchè siamo stati noi a chiederlo?...Se all'altra persona non sarebbe mai venuto in testa di farlo di sua iniziativa se non gliel'avessimo suggerito noi?
Insomma rendiamoci conto, ottieni quello che vuoi, ma sai benissimo che quello che vuoi è fittizio, è essere accontentati, non c'è sorpresa, non c'è volontà...
Magari l'altro lo fa davvero per renderci felici, ma alla fine il punto è uno e uno solo: se noi non avessimo parlato l'avrebbe mai fatto?
NO!
E allora...non ha senso.

Rage

Malex non è più arrabbiata, fino a qualche tempo fa pensava a cose del passato e stava male, avrebbe voluto tornare indietro e agire diversamente, rispondere diversamente, farsi valere, perchè era pentita di essersi lasciata colpire senza fare nulla...
Ora ripensa alle stesse cose e non prova più nulla, sono solo ricordi, che legge in maniera diversa...sapete quando si dice che si è raggiunta una visione più ampia delle cose?
Spero però che abbia imparato da queste esperienze, e che la prossima volta agirà in modo da non pentirsi.

giovedì 1 ottobre 2009

Il karma

Ho sempre sperato esistesse qualcosa, una qualsiasi cosa che pareggiasse i conti, che mantenesse una sorta di equilibrio, questo non perchè io sia cattiva, perchè io voglia vendetta, ma semplicemente non trovo corretto "agire" sulle persone e fargli del male senza pensare alle conseguenze, come se fossero oggetti.
Deve esistere una giustizia per quello che facciamo (sì mi ci metto anche io, sì l'ho subito anche io il karma...non ho mai affermato di essere una santa, non lo sono affatto).
E soprattutto deve essere qualcosa che provochi le stesse sensazioni, gli stessi stati d'animo che le nostre azioni hanno provocato sugli altri, e non per una sorta di illuminazione che dovrebbe fargli capire cosa loro stessi hanno commesso (mai nessuno si rende conto che spesso quello che stanno passando è identico a quello che hanno fatto passare ad altri), ma semplicemente perchè siamo tutti simili, non dico identici, ma almeno simili...perchè quando agiamo e ci comportiamo in un certo modo e diamo agli altri la giustificazione di quello che abbiamo fatto, appellandoci a un loro modo di essere diverso dal nostro, ingestibile...beh stiamo dicendo un mucchio di ca##ate, perchè se ci trovassimo al loro posto saremmo esattamente come sono loro .
Ultimamente ne ho avute le prove, o comunque mi è piaciuto credere fosse così.
L'ultimo episodio è recentissimo...
Quando io sono arrivata a Trieste mi son ritrovata sola e dovevo arrangiarmi da me, alcuni di voi sanno come sono stati i miei primi tempi e sanno che li ho superati sola, avevo una specie di amica qua che appena sono arrivata ha fatto di tutto per evitarmi, quindi il mio unico punto di riferimento mi aveva dato il ben servito, non che volessi chissà che cosa, ma sapete qualche indicazione su strade e autobus, qualche altra sull'università e i dipartimenti, le stupidaggini che si chiedono a chi è del posto.
No Malex si è dovuta arrangiare.
Beh questa amica adesso si è trasferita, e ha raccontato un po' come sono stati i suoi primi giorni, beh non vi nego che mentre raccontava di come si fosse sentita spaesata, di come alcuni episodi, che se capitassero in una casa a noi familiare nemmeno ce ne accorgeremmo (per me il caffè che si versa...ricordi Maraptica?), le abbiano messo addosso un po' di sconforto e la voglia di tornare a casa...ho pensato "Ecco adesso puoi vedere cosa significa, adesso sono ca##i tuoi", ho pensato se lo meritasse, ho pensato fosse giusto.
So che se la caverà benissimo, è in gamba, ma la cosa mi ha fatto sentire soddisfatta.
In fondo non è nè migliore nè diversa da me.

Your pain is my pain...

I Know - Elisa

Tell me about the place you’re from
Tell me about the things you’ve done
Tell me what you really need
Tell me what just makes you bleed
Cause sometimes I can’t be myself
I can’t feel inside what people say
So I just close my ears, my eyes
And I feel like shutting my mouth
But I saw you were in need of help
That is when my heart just melts
When I see sorrow in your eyes
There’s nowhere you can hide the lies
I know why you’re trapped, what makes you feel like that
How you just lost your path and each fear that makes you act
I know why you’re trapped, what makes you feel like that
How you just lost your path and each fear that holds you back
I know how we need to change
How strange it feels to rearrange
What makes you want to just move on
Is why you should be already gone
But I know why you’re trapped, what makes you feel like that
How you just lost your path and each fear that makes you act
I know why you’re trapped, what makes you feel like that
How you just lost your path and each fear that holds you back
But you could try now, with what you've got
Yeah you could try now, the way you are
You could try now, give it a try just a try..
Cause I know why you’re trapped, what makes you feel like that
How you just lost your path and each fear that holds you back
I know why you’re trapped, what makes you feel like that
How you just lost your path and each fear that holds you back
I know why you’re trapped, what makes you feel like that
How you just lost your path and each fear that holds you back

Penso sia capitato a tutti di vedere qualcuno a cui tenete tantissimo star male, e di sentirvi impotenti, di non poterli aiutare, e state male quasi quanto loro, un'empatia quasi assoluta, devastante.
Mi è capitato recentemente, una persona mi descriveva perchè si comportava in un certo modo, cosa era successo, e a me non arrivavano solo parole, ma arrivava tutto quello che sentiva e aveva sentito, ed era proprio come viverlo, ma ho sentito la cosa ancora più amplificata, perchè se avessi potuto avrei fatto di tutto per evitarle di sentire quelle cose, avrei preferito provarle io, strappargliele e caricarle tutte addosso a me.
E ovvio sì, avrei anche voluto stringerla più forte che potevo, ma non era possibile perchè era lontano chilometri e chilometri.
E non sono nemmeno stata capace di dirglielo.
Non sono capace di dirle questa e altre cose, un po' perchè ho paura delle reazioni, un po' perchè ogni giorno ne "scopro" una, sapete voi ve ne state tranquilli, a farvi i fatti vostri e ogni tanto vi succede qualcosa, e capite, capite, e non sapete cosa fare.
E ogni giorno realizzate qualcosa, che diventa sempre più grande, e non c'è via d'uscita.
Una frase dice "non smettere mai di cercare ciò che ami o finirai per amare ciò che trovi", ed è vero...
Tre anni fa stavo con una persona, questa persona mi diceva spesso di amarmi, e io non riuscivo a dirglielo, ovviamente la cosa creava non pochi problemi, quando mi son resa conto che stavo per perderla, che ci teneva e anche tanto allora gliel'ho detto, beh a dispetto di quando mi dicevo "sono solo due parole" non riuscivo a dirle liberamente, non volevo dirle, uscivano a forza, non le sentivo.
Lei diceva che sì erano due parole ma esprimevano quello che sentiva e era impossibile trattenerle, io non capivo, a me non succedeva così.
Ero legatissima a lei, l'adoravo, ma quelle parole non venivano fuori, non scalpitavano per uscire.
Eppure ero convinta di amarla.
Ero convinta di aver trovato la "mia persona".
Poi è finita come doveva finire ma questa è un'altra storia.
Adesso invece sto capendo cosa volesse dirmi, sto capendo come si sentiva, sto capendo cosa vuol dire avere qualcosa dentro che ha semplicemente bisogno di essere detto, non cerca altro che essere espresso.
E questa è l'illuminazione a cui mi ha portato quella specie di empatia.
Vorrei poter esprimere quello che provo, dirlo e basta, senza paura che tu scappi, senza paura che tu abbia paura, senza paura che questo cambi le cose, senza paura di sentirmi un'idiota, senza la paura che incontrandoti tu mi possa leggere negli occhi quello che non ti dico, senza paura che tu pensi che io stia giocando...flirtando...provandoci con te, perchè non è solo questo, è molto di più e non è il mio fine, voglio solo dire quello che provo, non voglio legarti a me, voglio liberare me.
Non voglio essere sfacciata perchè non si tratta di questo, quello che sento va oltre, va dimostrato diversamente, in un'infinità di modi possibili (vuoi sapere quali?) che però non riesco a mettere in atto...
Sono stanca di trattenermi, per non so più nemmeno io quale motivo...
Perchè? Vuoi spiegarmi perchè non riesco a parlarti?
Ero convinta non fosse nulla, ero convinta che quel "nulla" fosse passato, invece era sempre là, credevo fosse semplicemente una cosa capitata per caso...per colpa di chissà quale strana e assurda reazione chimica, che come tale si sarebbe dissolta, ma non è stato così...
Sei il mio "amore", che tu sia il primo, l'ultimo o uno tra quelli che vivrò non mi importa, non importa tu ricambi.
Mi piacerebbe esser per te una presenza, una qualsiasi nella tua vita, ma vera e autentica, libera di poterti parlare così che alcuni miei comportamenti e alcune mie reazioni non ti risultino così inspiegabili, e mi piacerebbe, perchè no, farti stare bene in qualche modo, ma bene davvero, perchè "I know"...perchè a volte non capisco che "senso" abbia la mia presenza nella tua vita.
So di averlo, sento di averlo, magari già ti faccio star bene, ma è così difficile decifrarlo...
So anche che molte delle cose che penso in realtà sono distorte da quello che sento, che in un'altra situazione, razionalmente, non avrei tutte queste paranoie mentali insensate, vedrei il nostro rapporto tranquillamente...
Forse non mi accorgo che già ho quello che vorrei, forse non mi rendo conto che IO sono IO, che ho un determinato ruolo per te, che ogni persona della tua vita ha un ruolo, forse vedo il loro e non riesco a vedere il mio...
Forse il mio ruolo è di non avere un ruolo, di esserci e basta, io sono quella che c'è.
E puoi contarci, ci sarò sempre.
Infine, forse sono io che non ti permetto di darmi un ruolo, perchè lo so di esser piuttosto chiusa, strana ed enigmatica.
Forse fai con me quel poco che io ti permetto di fare.