La tua mail mi ha fatto tornare alla mente, quasi a mo' di riflesso automatico una frase che tu sicuramente riconoscerai: Ci sono troppi muri nel mondo, troppi muri contro cui spingere la gente, e c'è troppa gente che chiede di essere spinta, gente che ti implora di essere spinta, ti scongiura di spingerla contro il muro e allora io mi domando "Perché nessuno ci mette me con le spalle al muro, perché nessuno mai mi allunga una mano mi strappa fuori la verità e mi dice che sono solo una puttana e che i miei genitori vorrebbero che fossi morta?"
La risposta alla sua domanda la sappiamo, perchè lei è già morta, e credo che per molto tempo lo sono stata anche io.
Una serie di eventi e situazioni che mi sono capitate ultimamente, la nostra compresa, mi hanno fatto sentire così, io non so fondamentalmente come sono fatta, questo me lo possono dire solo le persone che mi stanno intorno, ma da quello che ho inteso forse sono emotivamente "autistica", mi chiudo totalmente nel mio mondo pensando che basti tenere le persone nel mio cuore e loro rimarranno...mentre ogni cosa va alimentata, l'amore, l'amicizia, anche l'odio, i contrasti, non puoi tenerteli dentro sperando che continuino ad esistere esattamente come tu li senti o solo perchè tu li senti.
Mi guardo indietro e vedo che ho perso l'amore, amicizie, nemici anche, solo perchè ho continuato a coltivarli da sola, pensando che bastasse questo per mantenerli vivi...e invece...
Invece non è così.
Tra le tante persone che ho perso una non è sparita silenziosamente, ma prima ha avuto la "gentilezza" di spingermi contro il muro, credo che sia stata una delle scosse all'anima peggiori che abbia mai ricevuto, infatti ancora non mi sono ripresa...però non ti so spiegare l'effetto che ha avuto, l'epifania alla DR. House che ha scatenato in me, da quel momento niente più è stato lo stesso.
Io sto sempre ferma, non agisco mai, vedo andare via le persone, allontanarsi e subisco silenziosamente quello che succede, mai una mossa, nulla di nulla...immobilità assoluta, poi quando faccio una mossa, anche minima mi lascio subito bloccare dalla reazione se non è quella sperata, e mi ritiro nel mio guscio...ma così dove voglio arrivare?
Se una persona non la fai sentire voluta, desiderata, presente in maniera concreta e attiva nella tua vita questa inevitabilmente s'allontanerà, o se c'è appena entrata allora rimarrà sempre là sull'uscio della porta senza entrare davvero.
E allora vuoi perchè non ero lucida abbastanza, vuoi perchè forse dopo anni e anni di "morte" qualcosa là dentro s'è smosso ho cominciato a cambiare, e nemmeno è stato faticoso o calcolato.
Succede, succede che ti scrivo e me ne prendo le conseguenze, succede che se un'amica non mi parla allora chiamo suo padre per chiederne notizie, succede che a tutti i nuovi amici, anche quelli conosciuti da pochissimo parlo di me e del fatto che sì "sono una ragazza che ha amato un'altra ragazza", succede che dopo 30 anni riesco a piangere sulla spalla di mio padre e a parlare con lui, succede che mando una mail a mia madre dove le dico tutto quello che penso e sento anche se già so che non mi ascolterà...
Perchè tanto tenere tutto dentro non serve, è come essere morti quando si è vivi.
Avevo bisogno di essere spinta contro un muro...per cambiare...o per ritornare ad essere me stessa, ed è sicuro che questa volta non rifarò lo stesso errore, perchè ogni esperienza la porto con me e mi serve da insegnamento.